Philippe Model

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David Beckham (Gran Bretagna & Irlanda) – adidas ACE 15.1 philippe model Gyasi Zardes (USA) – adidas MESSI 15.1 Ronaldinho Gaucho (Rest of the World) – Nike Tiempo Legend V Robert Pires (Rest of the World) – Puma EvoSpeed 1.4 Mark Bridge (Western Sydney Wanderers) – Puma EvoAccuracy MB45.

Gli Europei 2016 sono sempre più imminenti e le Nazionali stanno approfittando delle amichevoli e degli spareggi per svelare le nuove collezioni di kit, Anche la maglia dell’ Italia rientra tra queste, prodotta per il dodicesimo anno da Puma, e presenta un gessato tono su tono elegante con rifiniture dorate, La Nazionale italiana di calcio è stata spesso philippe model l’orgoglio per un popolo legato a doppio filo con questo sport, tanto da portarne i segni in qualsiasi latitudine si sia trovato a battere un cuore azzurro, Sono moltissimi infatti, principalmente nei momenti di crisi, gli italiani che sono andati a cercare fortuna all’estero e altrettanti sono i figli di coppie italiane emigrate che sentono loro questo legame con la Nazionale..

Un concetto forse difficile da comprendere per chi è nato e cresciuto nel Bel Paese, ma ci viene in contro Paolo Del Vecchio con il suo progetto Diaspora, Il designer, nato in Francia da genitori italiani, ha realizzato una maglia per l’Italia che rappresenta il popolo azzurro al di fuori dello Stivale e simbolicamente raccoglie il loro supporto, Siamo riusciti a contattarlo per farci spiegare da dove ha tratto ispirazione per questa creazione ed il significato che ha per lui, “ Il progetto Diaspora è il frutto di una lunga riflessione che riguarda i flussi migratori italiani nel Novecento, L’idea sarebbe di ritrascrivere una certa nostalgia del paese da parte degli emigrati, spesso trasmessa alla loro discendenza, Il taglio della maglia – spiega Del Vecchio – ricorda quello delle tuniche del dopo guerra fino agli anni ’70, un periodo particolarmente importante in questa migrazione di massa, Un omaggio philippe model al passato che sarebbe anche un modo di parlare dei valori culturali fermi in uno spazio-tempo che perdurano grazie a suoni, espressioni, odori e abitudini, da un capo all’altro del nostro pianeta mentre il posto di origine ha subito un’evoluzione “..

Come è nato il design al centro della divisa? “ Per quanto riguarda il motivo della maglia, è stato disegnato a partire da dati ufficiali sulla presenza italiana in ogni paese, la quale rappresenta oggi oltre 60 milioni di persone tra le quali almeno un genitore è di origine italiana. Prende la forma di una trama circolare, come un’onda di cui l’origine è l’Italia, più o meno densa in funzione del numero di italiani presenti in ogni paese. Tutto questo su una maglia della Nazionale italiana di calcio, argomento che ha sempre riunito ed inorgoglito gli italiani del mondo. Ma anche perché, da grande tifoso, sognavo da tempo di creare una maglia della Nazionale “.

Ormai le strategie di presentazione e marketing sono tante ed ogni azienda calibra alla perfezione ogni tipo di rilascio di contenuti, Questo crea in primis grandi aspettative, ma permette allo stesso tempo di vivere in maniera diversa ogni volta l’uscita e la presentazione dei prodotti, È il caso delle adidas ACE16, una scarpa che farà parlare a lungo di sè, Ricapitolando: adidas ha presentato questo nuovo prodotto, unico per fattezza e genere, attraverso atleti come Rakitic, Oscar, Ozil e James Rodriguez, In più (non un dettaglio) lo ha fatto donandogli uno scarpino interamente black, rendendo ancora più unico ed esclusivo il suo lancio. Quello che rende tutto più misterioso ed allo stesso tempo incuriosisce non poco, è che questa scarpa non dovrebbero essere nè utilizzata in partite ufficiali, nè finire in commercio, Lo sarà nel febbraio 2016, philippe model ma con quali reali caratteristiche però non è dato sapere..

Potevamo noi allora lasciarci sfuggire l’occasione di analizzarla e cercare di ipotizzare tutte le caratteristiche future e capire se realmente avremo di fronte uno scarpino senza lacci, con una vestibilità tutta da scoprire? Intanto godetevelo indossato ed anche voi cercate di farvi un idea su come potrebbe essere utilizzarlo in campo. Iniziamo a ragionare. Laceless, quindi senza lacci, primo punto di partenza. Crediamo che questa sia una trovata attuale, ma che nell’effetiva produzione di uno scarpino così tecnicamente complicato, i lacci ci saranno eccome. Questo ci fa approfondire ancora di più la questione “materiale”: sarà questo della foto? Vedendo le ACE oggi non ci saranno estrusioni? Perchè proporre uno scarpino mesi prima? E tante altre. Noi abbiamo provato ad essere il più “avanti” possibile.

Innanzitutto, di sicuro la versione che uscirà nel mercato dovrà per forza di cose essere con i lacci e quindi questa versione “laceless” è un esperimento interessante, ma che magari avrà sfogo commerciale solo come un’edizione limitata, In più siamo davvero convinti che non sarà philippe model identica a questo scarpino, ma bensì le tecnologie della tomaia che da sempre rendono ACE oggi (e prima Predator e nitrocharge) molto attente al “grip” sulla palla, debbano prevedere un materiale che sia una fusione tra primeknit e pelle sintetica, La curiosità sale..

Chiudiamo con l’aspetto estetico, Di sicuro la versione “alta” di uno scarpino philippe model che ricorda in maniera forte le Predator Accelerator è affascinante, ed onestamente chiunque abbia potuto prendere in mano le Accelerator non potrà non essere incuriosito da questo prodotto, Di contro c’è lo scetticismo di chi vive adidas ancora come brand solo tradizionale e classico (vedi Copa Mundial), Ci sarà solo da pazientare..



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